A chi finiscono i soldi delle multe?
La destinazione degli incassi da multe non è mai stata molto chiara e per questo il Governo Monti è intervenuto con un nuovo provvedimento normativo.
Il regime a lungo vigente prevedeva che l'ente accertatore ed ente proprietario della strada dividessero in egual misura i proventi per le multe relative ai limiti di velocità, accertate con apparecchiature come l'autovelox, il telelaser, il cronotachigrafo. Quindi ad esempio, in caso di infrazione rilevata dalla polizia municipale su una strada provinciale, la somma andava divisa tra Comune (del luogo in cui era stata rilevata) e Provincia.
Dal blog di 6sicuro: 10 consigli per risparmiare sul carburante
Un sistema apparentemente chiaro, se non fosse che spesso gli enti locali “dimenticavano” di comunicare al ministero dei Trasporti e a quello degli Interni l'ammontare dei propri proventi relativi all'anno precedente.
Il “Decreto Semplificazioni” ha innovato anche in questa materia abbattendo i compensi per l'ente locale inadempiente dal 50 al 5%. Un taglio netto, che attende un decreto attuativo del ministero dei Trasporti per divenire operativo. La penalizzazione si spiega con il dubbio diffuso che i proventi delle multe per eccesso di velocità spesso non vengano destinati alle finalità previste per legge, cioè per la sicurezza stradale (al 50% della somma raccolta in caso di multa delle polizia locale e al 12,5% delle multe riscosse da Polizia stradale e carabinieri). Sul tema ha provato a fare chiarezza qualche mese fa uno studio della Fondazione Luigi Guccione e dell'Istituto Internazionale per il Consumo e l'Ambiente (Iica), interrogando i 15 Comuni più grandi d'Italia sulle destinazioni: è così emerso che tra le città esistono metodi di rendicontazione molto diversi tra loro, che non rendono chiaro cosa viene fatto, anche perché la rendicontazione è spesso lacunosa. Per fare qualche esempio, a Roma oltre metà della somma raccolta finisce al trasporto pubblico.
Dal blog di 6sicuro: Assicurazione auto, come calcolare il premio
Anche altre inchieste hanno messo in luce i limiti di trasparenza della precedente normativa. Così, ad esempio, si è scoperto che nel comune di Pietrasanta una quota (20%) finisce le casse di una società privata, quella che fornisce le apparecchiature elettroniche per rilevare le infrazioni.
L'auspicio è che la nuova norma aiuti a fare chiarezza, ricordando che l'obiettivo primario delle sanzioni non dovrebbe essere di rimpinguare le casse comunali, ma di promuovere comportamenti virtuosi tra gli automobilisti per ridurre al minimo gli incidenti.
gli altri articoli
Guida alle voci incomprensibili della bolletta
Mer, 26 dic 2012
Fiere dell'usato: quali sono le più interessanti
Mer, 26 dic 2012
Pranzo di Natale, risparmiare senza rinunciare alla qualità
Ven, 21 dic 2012
Natale 2001 - Natale 2012, quanto ci costano di più le feste
Ven, 14 dic 2012
Usato di lusso, come sceglierlo e perché conviene
Ven, 14 dic 2012
L'inflazione erode le tredicesime degli italiani
Lun, 10 dic 2012
Il Natale al risparmio degli italiani
Lun, 10 dic 2012
La bolletta del gas più salata d'Europa
Gio, 06 dic 2012
Problemi con i voli, quali sono i tuoi diritti
Mar, 04 dic 2012
Che fine hanno fatto i libretti di risparmio?
Lun, 03 dic 2012
[[[ http://answers.yahooapis.com/AnswersService/V1/getQuestion?appid=AsiY6BNRLvsGKgxWDx8dNVQfMXRG&question_id=20111125034329AAQfY9t ]]]