Questo post è dedicato a tutte le “vittime della partenza intelligente”. A tutti quelli che pensavano che sarebbero stati gli unici ad affrontare la A14 per andare in Romagna oppure in Puglia.
E invece no, non erano soli, si erano dati appuntamento!
Si finisce così nell‘incubo della coda di 3, 5, 10 chilometri sotto il sole di agosto, magari con un paio di bambini sui sedili posteriori, tanto per non farsi mancare nulla.
E allora, se non potete programmare le ferie a giugno o settembre, quando tutto costa meno e le temperature sono più accettabili, forse, magari leggete qui. Vi diamo qualche dritta per sopravvivere all'inevitabile esodo di Ferragosto.
Viveri
Acqua e frutta devono essere il primo dei vostri pensieri. Una borsa frigo dovrebbe essere contemplata se si parte per le vacanze insieme a tutto il resto dell'Italia. Può essere un'ottima difesa per non aspettare invano che arrivino i crackers e le bottigliette della protezione civile e per non avere la tentazione di picchiare il giornalista di turno che viene ad intervistarvi mentre siete in preda alla sete e alla fame. Per i più golosi, quelli che “la frutta, guarda, proprio no”, consigliamo anche merendine confezionate, una coccola non fa mai male.
Igiene
Salviette umidificate, un cambio a portata di mano che non renda necessario disfare l'intero bagaglio per sostituire una maglietta, fazzolettini di carta, nel caso si debba scavalcare il guard rail per dei bisogni impellenti. Questi alcuni dei piccoli accorgimenti per non rischiare di rendere l'abitacolo un girone infernale a causa della calura. E qui la domanda sorge spontanea: ma come facevano i nostri avi quando non c'era il climatizzatore di serie?