Assicurazioni e neopatentati: cosa fare

Un figlio neopatentato aumenta il premio assicurativo della nostra polizza? In parte si ed in parte no. La prima cosa da fare, al momento del rinnovo, è segnalare alla compagnia assicurativa l'avvenuto conseguimento della patente B, precisando l'età del neopatentato. Il limite sotto il quale le compagnie considerano “a rischio” un conducente può variare: per alcune la soglia è sotto ai 26 anni, per altre sotto i 28.

Potrebbe accadere che, considerata la maggiore insicurezza al volante, la compagnia decida di aumentare il premio della polizza, a fronte però della garanzia di proteggervi nel caso in cui vostro figlio causi o venga coinvolto in un incidente stradale.

In ogni caso, se siete sicuri che vostro figlio userà l'auto solo in determinate circostanze – ad esempio, un sabato sera ogni tanto – non siete tenuti a comunicare nulla alla compagnia assicurativa.
Questo non vuol dire che pagherete sempre la stessa cifra: di base, molte compagnie applicano in ogni caso tariffe un po' più alte a chi, in sede di sottoscrizione del contratto, dichiara di avere figli a carico maggiorenni, anche se i loro nominativi non vengono inseriti nella lista di persone che potrebbero guidare il veicolo assicurato.

Attenzione che, in questo caso, se vostro figlio causa un incidente stradale, ma non risulta tra i potenziali conducenti, l'assicurazione potrebbe anche decidere di non risarcirvi.

Situazione diversa se nostro figlio è proprietario di un'automobile. In questo caso, ovviamente, deve essere assicurato a titolo personale. Per vostra fortuna, interviene il cosiddetto “decreto Bersani”, che permette ai neopatentati di ereditare la classe di merito dei propri genitori. Niente quattordicesima classe, che tutti sappiamo essere l'ultima e dunque la più cara. E quindi niente premio assicurativo salato. Non male, visto che – come ha dimostrato una recente ricerca di Federconsumatori – di solito i più tartassati sono proprio i giovani e i neopatentati.

Ricordiamo infine che la legge italiana prevede delle limitazioni per i neopatentati. Innanzitutto, per il primo anno, un limite di potenza del veicolo pari a 55kW/t, parametro non proprio intuitivo che indica i chilowatt di potenza in rapporto alla tara del veicolo. Per i veicoli di categoria M1 (autovetture) è previsto in ogni caso un ulteriore limite di potenza massima di 70 chilowatt. E se quest'ultimo limite è più chiaro, il primo può creare qualche ambiguità. Essendo calcolata in rapporto alla tara, la potenza del veicolo non dipende solo dalla cilindrata pura o dai cavalli. Vi sono utilitarie che, pesando poco, sforano i limiti imposti ai neopatentati e altre che, magari più potenti, vi rientrano tranquillamente proprio grazie alla loro “stazza”. E' consigliabile quindi informarsi bene prima di un eventuale acquisto.

Consigliati dal blog di 6sicuro:

Scarica l'applicazione gratuita per risparmiare sul carburante!
[[[ http://answers.yahooapis.com/AnswersService/V1/getQuestion?appid=AsiY6BNRLvsGKgxWDx8dNVQfMXRG&question_id=20111125034329AAQfY9t ]]]