Vuoi risparmiare sulla bolletta? Leggila
Magari è la prima bolletta che vi arriva dopo l'estate quando siete stati poco in casa e comunque non avete consumato tanto perché faceva buio tardi. O vi siete trasferiti da poco e tutto vi aspettavate fuorché un importo così alto. Oppure in quell'appartamento ci vivete da un po' e avete notato che, nonostante i consumi ridotti, con l'energia elettrica non riuscite proprio a risparmiare. E se il problema non fosse vostro? Tutti abbiamo la tendenza a non controllare davvero la bolletta, tutt'al più ci limitiamo a pagare la quota prevista entro la data di scadenza. Invece per evitare di alleggerire il portafogli, un modo c'è e si trova proprio sulla bolletta stessa, subito sotto l'importo da pagare.
Per risparmiare fino al 30% bisogna leggere che tipo di contratto avete stipulato con Enel o altre società di fornitura. Se c'è scritto, in basso a sinistra, sotto la voce Dati della fornitura “uso domestico non residente con tariffa D3 bioraria”, il motivo delle bollette alte sta tutto lì: state pagando come se non foste residenti nel vostro appartamento, ma da qualche altra parte, insomma come se quella in cui vivete fosse una seconda o terza casa e non l'unico tetto sotto cui avete dichiarato di vivere.
E non fatevi ingannare dalla voce “biorario”: certo consente di risparmiare in base alle fasce orarie di utilizzo (tariffe più alte tra le 8 e le 19, dal lunedì al venerdì), ma alla resa dei conti chi non è residente paga di più. E se pensate che dovrebbe essere automatico perché siete iscritti all'anagrafe del vostro Comune quindi basterebbe incrociare i dati del Comune con quelli della società elettrica, non è affatto detto. Quello che verrà riportato in bolletta – ossia se siete residenti o meno secondo la società che vi “dà la luce” - è determinato dalla telefonata che avete fatto (o chi per voi se ad esempio siete residenti in una casa in affitto e le bollette vi sono state intestate) al momento dell'apertura del contratto. Come fare dunque per risparmiare e anzi per avere una restituzione dell'importo maggiorato che avete pagato senza sapere per anni?
Basta presentare un'autocertificazione (se avete bisogno di un modulo di riferimento o volete scaricarlo, basta cliccare qui e inviarla all'Enel o al vostro fornitore di energia elettrica (via fax o raccomandata A/R, per essere più sicuri) in cui appunto dichiarate che siete residenti e da quanto tempo. Potete anche allegare una copia della bolletta e invece dell'autocertificazione, il certificato di residenza. Tale rimborso è retroattivo: Enel, ad esempio, dichiara di restituire l'importo fatturato in più anche per gli anni passati, insomma da quando è stato stipulato il contratto.
Detto questo, per risparmiare ancora non dimenticate di controllare il vostro consumo annuo in kWh (che si trova nella seconda pagina della bolletta) e che vi consente di scegliere la tariffa più adatta a voi.
di Cristina Maccarrone
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